sabato 26 maggio 2018

Alessia nell'albereto del verde


Alessia nell'albereto del verde


Nell'albereto del verde
gemmante si realizza il
luogo visibile della felicità
di Alessia a Parco Robinson
nell'uscire dalla nebbia
del pensiero per rigenerare
l'anima con di gioia sorsate
nel freddo della sacra fonte.
La vita si fa favola se nel posto
arboreo giunge Mirta dal Cielo.
E sotteso alla marea dei giorni
il tempo si ferma nell'attimo
del sorriso di farfalla della bruna
a tessere incanti di sogni
ad occhi aperti. E nella
novità del caldo occhi negli
occhi Alessia e Mirta
nell'augurarsi fortuna
e felicità per la vita intera.

Raffaele Piazza

venerdì 25 maggio 2018

Cieli capovolti (di Felice Serino)

Cieli capovolti (di Felice Serino): nel cavo del grido / deflagra rombo di tuono e / scalpitano nella testa / destrieri impazziti // egli non vede / più il corpo della madre / solo cieli capovolti e // accovacciato in un angolo / della parete che separa / vita da vita // trascorre le ore vuote; poesia Creative Commons

giovedì 24 maggio 2018

Come nella prima luce (di Felice Serino)

Come nella prima luce (di Felice Serino): si è / legati al cordone del sogno / quello viscerale - che ci vede / come nella prima luce // destare in noi l'angelo / svogliato - lasciare si; poesia Creative Commons

martedì 22 maggio 2018

Spampina la rosa (di Felice Serino)

Spampina la rosa (di Felice Serino): turbine avanza / in un batter di ciglia - deserta / la piazza solo una gatta sotto / un'auto acciambellata // han lasciato i vecchi / il loro gioco di; poesia Creative Commons

domenica 20 maggio 2018

Poesie di Antonio Spagnuolo




Antonio Spagnuolo

“VERTIGINI”

Sospesa nel fulgore della luce
una scala riporta le illusioni
del cielo , un cielo argento,
che sospende il chiarore dell’alba
nelle incoerenze di nuvole impazzite.
Il volo dei gabbiani riconduce
al perdono di visioni imperfette,
quando nel raggio lungo del colore
tu ripetevi solitudini per confondere promesse.
Il passo incerto nelle tue braccia raccoglieva
il tempo dell’abbaglio e non nascondeva
l’arco che piega le tue gemme sciolte,
ed è un sospetto il nero del tuo profilo
così folle all’attesa , nel gioco attento del richiamo.
Contenere l’immenso respiro
è la promessa del fulgore.

*

Il ricordo ha l’incanto del sogno,
il profumo del baleno che rincorre,
che varca i mari del naufragio,
che inghiotte le illusioni,
e la memoria inciampa nel miraggio.
Vorrei che la penombra diradasse il mio dubbio
nel nuovo inganno della seduzione,
rabbia e fantasia delle occasioni mancate.
Riappaiono le tentazioni smarrite
nel laccio di quei gesti ad altri ignoti
e ripeto l’intreccio dei silenzi
del tuo svanire.



“RIFLESSI”

Dolce nell’abbandono del tuo nudo,
sospeso come vortice di danza,
la carezza del tempo ha il rintocco
di una musica lieve , modulata.
Le piume sono malizia di colore
per il tuo cuore appena disvelato,
quasi che il sogno chino a malinconia
illuda il respiro a rompere mestizie.

*

Anche la luna riflette le illusioni
che la notte prepara tra le onde
mentre luccica il ventre tuo nel mare
tra sorrisi e perle luminose.
Sei farfalla nella brezza verde azzurra,
quando distendi le braccia come in croce,
ed il raggio circonda nel cenno studiato delle mani.
Ti sorprende l’attimo che scatta
lentissimo silenzio della notte,
che avvolge ogni sembianza.
Ma tu ormai non sei più con me !

ANTONIO SPAGNUOLO

Ai margini del foglio bianco (di Felice Serino)

Ai margini del foglio bianco (di Felice Serino): occupi il bianco ai margini / dove apporre note / varianti // restano obliqui segni / come di ferite / su aborti di pensieri // è il vasto mare del; poesia Creative Commons