venerdì 11 agosto 2017

Giuseppe Ungaretti


Octavio Paz


L’assetato
di Octavio Paz

Per trovarmi, Poesia,
mi cercai in te:
stella d’acqua che si sfalda,
l’essere mio s’annegò.
Per cercarti, Poesia,
feci naufragio in me.
Poi presi a cercarti, per
fuggire da me:
oh quel folto di riflessi
in cui mi perdei!
E quando feci ritorno
quello che trovai fu
lo stesso volto perduto
nella stessa nudità,
le stesse acque specchianti
alle quali non berrò
e alle sponde dello specchio
me stesso morto di sete.

trad. di Francesco Tentori Montalto

Cesare Pavese


Tu non sai le colline 
dove si è sparso il sangue. 
Tutti quanti fuggimmo
tutti quanti gettammo
l'arma e il nome. Una donna 
ci guardava fuggire. 
Uno solo di noi
si fermò a pugno chiuso, 
vide il cielo vuoto, 
chinò il capo e morì 
sotto il muro, tacendo. 
Ora è un cencio di sangue 
e il suo nome. Una donna 
ci aspetta alle colline. 

Cesare Pavese

Pasolini Gassman - Padre nostro che sei nei cieli

giovedì 10 agosto 2017

Infinite vite (di Felice Serino)

Infinite vite (di Felice Serino): infinite vite possibili / ha forse l'anima / quel che è detto da taluno / l'essere moltiplicato // mai si chiude il cerchio? // è come traversare innumerevoli / porte nei meandri dei sogni / o abbandonarsi a visioni / di déjà; poesia Creative Commons

Il grido (3) (di Felice Serino)

Il grido (3) (di Felice Serino): non lasciare ch'emerga / il mostro come da abissi / marini fa' che affoghi / nel suo sangue // rabbuia nelle; poesia Creative Commons

domenica 6 agosto 2017

Casa di nuvole (di Felice Serino)

Casa di nuvole (di Felice Serino): a volte non è ancora poesia / ma la sua forma possibile // lasci che fluttuino parole / che essa prenda sangue e voce // ti lasci condurre e non; poesia Creative Commons